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30 agosto 2017

Immersione nella Musica Classica per mamme in dolce attesa!

Buongiorno a tutti,
amici di Educazione Consapevole®!

Apro una nuova fase di lavoro di questo Progetto con una notizia davvero particolare e specialissima.

Il legame tra Educazione Consapevole® e la musica è indissolubile, come avete già avuto modo di scoprire in passato, ma ciò di cui vi parlo oggi è una collaborazione di cui vado particolarmente fiera.

Da alcuni mesi sto condividendo la progettazione di alcune "idee musicali" legate all'infanzia e alla genitorialità molto interessanti, che trovano spazio reale in provincia di Bergamo.

La più particolare tra queste idee è la "Classical Music Shower" per mamme in gravidanza: di cosa si tratta?



2 febbraio 2017

I bambini ricordano la vita nel pancione? - PARTE SECONDA

Buonasera amici di Educazione Consapevole,
eccomi pronta per completare insieme a voi il viaggio nella Vita psichica Prenatale iniziato in questo post.

Ci siamo lasciati con una domanda (o forse più di una?): cosa fare se nostro figlio ci racconta qualcosa di quando era nella pancia? O magari disegna e ci spiega che c'era luce, c'era buio, faceva freddo, faceva caldo, c'era rumore, c'era silenzio ecc.?


Niente di diverso da ciò che faremmo di fronte ad un tesoro improvvisamente riemerso dal passato: potremo certamente provare stupore e gioia, gratitudine e riconoscenza. E muoverci con delicatezza e prudenza.

1 febbraio 2017

I bambini ricordano la vita nel pancione? - PARTE PRIMA

Cari amici di Educazione Consapevole,
riemergendo a lenti passi da una tremenda influenza (sigh!) eccomi a scrivere questo contributo, come promesso di recente su Facebook alle mamme che commentavano un post davvero interessante.

Come forse già sapete, circa dieci anni fa ho iniziato ad interessarmi degli aspetti educativi e psicologici legati alla gravidanza, al parto ed al postparto.  Ho studiato con passione l'argomento e me ne sono occupata per qualche anno; poi il mio percorso lavorativo ha preso strade vicine ma diverse.

Eppure l'attrazione per le primissime fasi della vita umana non mi ha mai abbandonato; dal giorno in cui ho scoperto che esisteva una vita psichica prenatale - scovando per caso un libro in libreria, pensate un po'! - non ho più smesso di interessarmene.

Se volete "assaggiare" tre minuti di Vita Prenatale, tanto per entrare nel clima della questione, guardate questo video sul canale youtube di Educazione Consapevole:


Interessante? Spero proprio di sì... 

29 aprile 2013

Tre minuti di... Vita Prenatale

Ultimo post della serata (che nel frattempo è diventata nottata...). Inauguro il Canale YouTube di Educazione Consapevole con il video informativo "Tre minuti di... Vita Prenatale".


Buona visione (e scusate per l'inghippo del precedente upload )!

Maria Beatrice 

28 novembre 2012

La Verità vi farà liberi

Buongiorno a tutti,
carissimi amici di Educazione Consapevole. 

E' da settimane che mi frulla in testa questa frase... ed è da altrettante settimane che mi dico "stasera scrivo un post con questo titolo".

Ma poi la vita interviene a modificare ogni santa sera questo buon proposito  e, di giorno in giorno, eccomi arrivata sino qui!

Un post dal titolo impegnativo, non c'è che dire. 

Innanzitutto perché è una citazione, si tratta di una frase attribuita a Cristo nei Vangeli. E poi perché la Verità è qualcosa di estremamente delicato e prezioso, qualcosa da approcciare e trattare con grande Prudenza.

Con il passare degli anni mi sono sempre più convinta che questa frase, "La Verità vi farà liberi", sia profondamente vera. Autentica. Innegabile.

Perchè l'Uomo è fatto per la Verità, la desidera, ne ha bisogno, la ricerca (anche e spesso inconsapevolmente). Non è possibile convivere e vivere nella menzogna e nell'inganno, se non avendo eliminato da sè ogni traccia di Umanità (per carità, è possibile, ne conosco di persone che ormai non provano alcun disagio di fronte alla falsità!).

E quando si crea questa propensione alla Verità? Quando si forma, quando prende vita? Io penso che ciò avvenga contestualmente all'inizio dell'esistenza stessa.

Già nel grembo della madre un bambino necessita di Verità. Gli operatori che si occupano di Psicologia e  Educazione Prenatale (vi invito a visitare il sito dell'Associazione Nazionale di Psicologia e di Educazione Prenatale - ANPEP) incoraggiano le donne gravide a parlare con i loro piccoli soprattutto in quelle situazioni di difficoltà, dolore, paura... che si incontrano nella vita, anche in gravidanza. Il messaggio è sempre quello del parlare con sincerità al proprio bimbo, di spiegare ciò che accade intorno e soprattutto ciò che si prova. Per non lasciare il piccolo in balia del caos, per non abbandonarlo nel corso di un passaggio difficile, che al bimbo "arriva" tramite funicolo e placenta, come messaggio biochimico e non solo. Come messaggio energetico, come messaggio emotivo, come pensiero.

E quando il bimbo nasce, l'esortazione alla Verità può continuare, di fronte ai mille continui passaggi di vita che la diade mamma-bimbo si trova ad affrontare. 

E poi di seguito, quando i piccoli crescono e iniziano ad essere circondati da ciò che forse non possono capire appieno ma che hanno il diritto di essere aiutati a comprendere e ad affrontare; la morte, la paura, la rabbia, l'ingiustizia, il dolore, la cattiveria, la violenza, la povertà.

Sapete cosa mi ha fatto pensare alla stesura di questo post? Il mio primo bimbo, il piccolo uomo, soffertissimo fratello maggiore di una piccola pulcina di ormai quasi otto mesi, la cui nascita ha comportato un rimaneggiamento familiare che, per il mio piccolo uomo, credo sia equivalso ad un frontale con un TIR di quelli a doppio rimorchio o a "Trasporto Eccezionale".

Il piccolo uomo è arrabbiato a morte, di una rabbia che a volte lo sconvolge e lo sconquassa con violenza. E' la verità. Una verità difficile da accettare tanto per me (che sono il principale oggetto di questa rabbia, seconda solo alla sorellina!) quanto per lui. Una verità che molti intorno a noi, purtroppo, tentano di arginare con la peggiore delle armi: la menzogna.

Ed è tutto un coro di "Che bella la tua sorellina! Ma tu sei più bello", "Che brava la tua sorellina! Ma tu sei più bravo", "Sei contento?" e lui, povera anima, che a volte risponde anche "Non tanto". E menomale... E via di seguito. Un tentativo maldestro e assolutamente controproducente che porta ad inasprire la rabbia (perchè il piccolo uomo è piccolo, mica scemo!) e a imparare a convivere con l'inganno.

Sapete, il pericolo è che il piccolo uomo inizi a confondersi su ciò che è giusto e sbagliato, su ciò che è legittimo e su ciò che non lo è. Ha il sacrosanto diritto di essere arrabbiato, geloso, nervoso. Sono le modalità con cui esprime la rabbia che vanno gestite (ma qui ci vorrebbe un altro post!). Ed è finita che un giorno, disperata di fronte all'ennesimo dispetto, me lo sono preso e l'ho portato con me in camera. E gli ho detto "tu sei arrabbiato da morire, la verità è questa e va bene così. Dillo, non aver paura, posso resistere alla tua rabbia.". E abbiamo iniziato un gioco fisico e verbale di conflitto e di espressione che mi ha fatto guardare nel suo Vaso di Pandora (era proprio pieno e temo lo sia ancora).

Anche io sono stata sincera con lui, gli ho detto che mi dispiace e che soffro molto nel vedere la sua enorme fatica. Gli ho detto anche che mi manca il mio piccolo uomo di prima, quello che non era sempre arrabbiato con me.

La mia e la sua verità ci hanno permesso di riavvicinarci, hanno aperto delle finestre nel solido muro che ha erto a sua difesa in questi mesi.

La Verità, almeno per un po', ci ha reso liberi. 
Liberi di ricordare che nonostante tutto e grazie a tutto, io resto sempre la sua mamma e lui il mio amatissimo figlio.

Un abbraccio a tutti,
Maria Beatrice 


16 febbraio 2012

La continuità della relazione: dal bonding prenatale all’attaccamento postnatale


Buongiorno a tutti voi! 

Oggi ho deciso di introdurre un argomento molto importante e credo interessante relativo alla relazione genitore-bambino: il bonding prenatale e l'attaccamento postnatale.

Come indicato nel mio profilo, da alcuni anni sono Esperta in Psicopedagogia Prenatale (o, meglio, Psicologia e Educazione Prenatale) ANPEP. Non fate quella faccia...  adesso mi spiego!

Nel lontano 2002, girovagando in una libreria alla ricerca di qualche titolo interessante, trovai "L'alba dei sensi", un libro che prometteva di svelare le percezioni sensoriali del feto e del neonato. Non avevo la minima idea di cosa avrei trovato in quel libro ma proprio la mia mancanza di conoscenza dell'argomento mi spinse ad acquistare il libro. Mi è sempre piaciuto scoprire nuovi mondi!

Quello fu uno dei momenti di svolta della mia vita perchè acquistare e leggere quel libro mi aprì un universo sconosciuto: quello della vita prenatale.

Mi ricordo che ero assolutamente entusiasta di questa scoperta e per settimane non feci altro che leggere, studiare e documentarmi. Ero letteralmente rapita da quello che apprendevo e mi chiedevo come avessi potuto ignorare la realtà della vita prenatale fino a quel momento (in realtà mi chiedevo anche come fosse possibile aver studiato la psicologia dell'età evolutiva senza che i testi universitari facessero riferimento decorosamente alla realtà psichica del feto e alla relazione di attaccamento prenatale tra genitori e feto!).

Decisi che volevo saperne di più e contattai l'ANPEP - Associazione Nazionale di Psicologia e Educazione Prenatale per avere informazioni sui corsi di formazione per psicologi da loro proposti.
Dopo due anni avevo terminato il mio percorso di studio ed ero pronta a darmi da fare per mettere in pratica quello che avevo appreso.

Lavoravo già al Centro per il Bambino e la Famiglia di Bergamo e nel 2005 proposi di organizzare un Convegno sul tema della continuità della "care" tra il prima e il dopo la nascita. Fu un'esperienza emozionante e davvero impegnativa ma ero orgogliosissima di essere riuscita a dare un inizio significativo a questo mio nuovo percorso professionale. Da lì nacquero i servizi del progetto "Le Radici e le Ali", dedicati alla gravidanza e alla "care" della neofamiglia fino ai tre anni di vita del bambino. Iniziai a confrontarmi anche con molte mamme nel web, attraverso i forum di GOL - GravidanzaOnLine, Mammeonline, Forumsalute... Un periodo incredibilmente fertile e produttivo.

Ho pensato di condividere con voi questo racconto personalissimo perchè ogni volta che mi metto a ricostruire quella fase della mia vita mi sento piena di gratitudine e la gratitudine è benefica e terapeutica, sempre.

Torniamo all'ANPEP: nel 2006 mi chiese di pubblicare un articolo su "Il Giornale di Psicologia e di Educazione Prenatale" (organo ufficiale dell'associazione del cui comitato scientifico ho iniziato a far parte alcuni anni dopo) sul tema dei "Legami nella vita nascente".

Vi propongo di leggerlo, sperando che possa accendere anche in voi la curiosità di scoprire qualcosa di più rispetto al mondo della vita prenatale: la vera matrice di ognuno di noi.

Buona lettura e, come sempre, sarò felice di ricevere i vostri feedback in merito! 

Maria Beatrice