Effetto fascia 4 - The Ripple Effect



Che ci crediate o meno... mi sono DOVUTA alzare dal letto perchè non riuscivo in alcun modo ad addormentarmi con il ronzio di questo post nella testa. Decisamente sto dando segni di bloggite iperacuta e non mi pronuncio sugli sviluppi del quadro clinico. 

Comunque, eccomi ormai di fronte al cursore che lampeggia e sembra chiedere ad ogni istante di far funzionare cervello, cuore e mani.

Bene: la storia di questo post affonda le proprie radici nel post Effetto fascia 2 - La storia continua ; è da lì che ha iniziato a crearsi la prima lenta onda circolare attorno alla mia esperienza di mamma portatrice. E dopo quella prima scoperta, ho iniziato a guardare con occhi diversi la curiosità delle persone che incontravo e che mi chiedevano della fascia o che semplicemente sorridevano e commentavano qualcosa. Ho capito che potevo essere come la prima tessera di un imprevedibile ed incontrollabile domino, un effetto a cascata che poteva diffondere la curiosità e l'esperienza del portare.

Negli ultimi tempi mi sono capitate diverse situazioni (tutte piacevoli, felice io!) legate al mio "portare" e, messe tutte insieme, mi sembra quasi dipingano un quadro in prospettiva, con un punto di fuga lontano eppure vicino. Una sorta di trompe l'oeil  delle intenzioni, sull'onda dell'educazione consapevole.

Tanto per cominciare ho incrociato il post di un'amica su un gruppo fb di mamme portatrici che frequento da qualche mese: era in difficoltà con la sua ring sling e chiedeva consigli. Le ho scritto che, se voleva, potevo farle provare la mia pouch autoprodotta (anche se si tratta di un supporto su misura, si poteva almeno provare). Detto, fatto: uno scambio equo tra una pouch-in-prova e un pannolino-lavabile-pocket-in-prova e di colpo ecco due mamme contente|!

Poi, pur godendo l'utilizzo della amata fascia lunga che tanti mesi di babycarrying ci ha regalato, avevo necessità di un supporto agile e temporaneo e allora ho preso una pashmina e l'ho trasformata in una pouch sling piuttosto improvvisata. Una meraviglia! Ho voluto condividere la scoperta con le mamme del gruppo fb che sopra indicavo e ho ricevuto una valanga di "mi piace", oltre a complimenti per la posizione della bimba, a domande tecniche sulla legatura e addirittura a racconti di altre mamme che avevano provato con successo e soddisfazione a fare la stessa mia prova con le loro pashmine. Non l'avrei mai detto, eppure la fortuna di quel tentativo aveva prodotto ottimi risultati!

E ancora: una amica neomammatris, che già aveva portato i primi due bimbi, mi chiede di aiutarla a ricordare come legare la fascia lunga. "Guarda che (purtroppo... sic!) non sono una consulente del portare, anche io ho frequentato un corso per portare davanti e sul fianco" le dico. "Ma fa niente, dai, vieni a trovarmi che mi aiuti!". Va bene, ci provo. E anche lì, in un attimo, fianco a fianco, ognuna con la propria fascia tra le mani, eccomi a fare impropriamente ma entusiasticamente la tutor alla rinnovata mamma portatrice, insegnandole la legatura "triplo sostegno" che quest'estate aveva regalato tante ore di coccole e fantastiche nanne alla mia piccola. (OT: oh mamma, che nostalgia...). Risultato: io entusiasta e molto calata nel ruolo, neomammatris entusiasta e programma entusiastico di prossime uscite fasciate. Aggiungendo come ciliegina sulla torta che preparerò una borsetta porta-fascia per la mia amica, così mi sentirò di aver "completato" il mio compito. 

Ma non è mica finita: ho in cantiere tre nuove pouch da cucire. Una nuova per me (voglio provare con due pashmine, una pouch di certo più cedevole di quella cucita con il gabardine di cotone ma anche più calda e morbida), una per la mia amica che si sta ancora godendo la mia pouch-in-prestito e una per un'altra amica che aspetta il suo secondo bimbo.

Ultimo cerchio di questo variegato "Ripple Effect": la fascia mi rende anche riconoscibile! Me lo ha raccontato stamattina la mamma che mi ha prestato il pannolino lavabile in prova (ne sono entusiasta, tra l'altro!). Una signora del paese dove abito le ha riconosciuto addosso la mia pouch (è un po' vistosa, in effetti!) e gliel'ha detto. 

Insomma, come recita una bella immagine trovata in fb qualche tempo fa: "Semplici scelte creano cerchi di cambiamento". Come mi sento felice, questa notte, di essere un sasso gettato nell'acqua. Andrò anche a fondo, ma prima di arrivarci avrò smosso acque e vite tutto intorno.

Buona notte a tutti voi!
Maria Beatrice