Effetto fascia 3 – Io appartengo, io sono


Buonasera a tutti, amici di Educazione Consapevole!

Sono reduce da un'esperienza molto bella e molto intensa che ha avuto luogo ieri, preparata da lungo tempo, rimandata, pensata mille volte, sognata quasi altrettante e, infine, realizzata.

Per la terza volta in pochi anni sono stata alla ASL di Milano 1 per erogare una giornata di formazione agli operatori dei Consultori. Le prime due volte si era trattato di formazione sul difficile tema della depressione postnatale; due esperienze positive, professionalmente e umanamente significative e ben riuscite.

L'argomento di ieri era la promozione dell'attaccamento pre e postnatale. In pratica, mi si chiedeva di parlare dell'argomento più affascinante, prezioso e interessante che esista: la relazione di attaccamento tra un bambino e i suoi genitori.

Un'occasione importante, da cogliere al volo, per proseguire l'opera di divulgazione dell'importanza dell'accudimento ad alto contatto cui ormai mi sono votata.

E, facendo di necessità virtù, la sottoscritta si è portata marito e figlioletta di pochi mesi appresso (lasciando il piccolo uomo a casa della nonna).

Non nascondo che sia stata una giornata emotivamente pesante: non è facile mantenere la la mente lucida e “sul pezzo” per tante ore, sapendo che al di là del muro ci sono marito e figlioletta alle prese con un (lungo) tete a tete “forzato”. Aggiungete che la piccola è allattata al seno ancora quasi esclusivamente – tranne qualche assaggio di autosvezzamento – e che, giustamente, ha creato un attaccamento decisamente forte con la mamma (ovvio!). Last but not least, la creatura non gradisce il biberon, ragion per cui ogni due ore circa si rendeva necessario un pit-stop di latte materno.

Com'è andata?

A parte la notte insonne, la sveglia antelucana e il traffico del lunedì mattina sulla A4, una volta arrivati è stata una gioia vedere come il papà se la sia cavata benissimo e la piccola anche (modificando ad hoc e in autonomia pasti, nanne, risvegli ecc.).

La ciliegina sulla torta è stata concludere la giornata di formazione parlando di babywearing (e delle relative evidenze in merito alla correlazione tra questa pratica ad alto contatto e attaccamento) insieme alla mia piccola nella fascia lunga e con papà seduto in fondo all'aula.

Di tutto mi si potrà criticare, ma di certo non di incoerenza del tipo “predicare bene e razzolare male”. Ciò che dico e predico, faccio io per prima.

Al termine della giornata, una delle ostetriche presenti mi ha fatto dono di una poesia da lei usata durante i corsi di accompagnamento alla nascita per le coppie in attesa di un figlio. La poesia – quanto mai a tema - si intitola “Nascita e legame”.

E' lunga e non vorrei violare qualche diritto pubblicandola qui senza saper citare una fonte in modo corretto; però le ultime parole di questa poesia mi hanno dato spunto per questo post:

Io appartengo
Io sono”

Se ripenso alle manine della mia piccola strette intorno alla fascia ieri pomeriggio, non posso che essere d'accordo.

Io appartengo. Io sono.

Un abbraccio a tutti voi!

Maria Beatrice