Un posto per ogni cosa

Buongiorno e buon lunedì a tutti, amici di Educazione Consapevole!

Se avete più di un figlio e le età non sono proprio assimilabili, forse vi ritroverete nei pensieri che oggi voglio condividere con voi; pensieri da mamma-psicologa.

Dicevo: se avete bimbi di età abbastanza diverse, di certo vi sarete resi conto del fatto che le esigenze di crescita e di gioco sono altrettanto differenti: ad esempio per i piccoli la dimensione "a terra" è irrinunciabile, mentre per i grandi è riservata soltanto ad alcune attività.

Per cui è molto difficile riuscire a progettare e costruire un ambiente unico "a misura di bambino" per entrambi nello stesso spazio (anche se con una mente stile IKEA PLANNER ce la si può fare...).

A casa di Educazione Consapevole abbiamo perciò finalmente terminato i lavori di trasloco interno e il Piccolo Uomo ha una stanza tutta sua, pensata appositamente per un bimbo che va a scuola e che usa il proprio spazio per studiare, per giocare, per dormire, per ospitare gli amici; un luogo che parla di lui, con il sistema solare gigante e i poster degli animali di montagna appesi alla parete, il tavolino a ribalta da pittore/scienziato progettato e costruito dal nonno e dinosauri in ogni angolo.

Dal canto suo, la Tata neo19mesenne ha preso gioiosamente possesso di una stanzetta tutta per sè, costruita intorno alle sue competenze e necessità in continua evoluzione, con mobili tutti bassi, cassetti e cestoni, musica e tanta pasta da modellare homemade, librettini di ogni tipo e soprattutto palle a volontà.


Finalmente, dicevo. Perchè ci sono voluti molti mesi per riuscire a orientare il menage familiare  verso la consapevolezza dell'importanza di tutta questa trasformazione. Ma i risultati di questo sforzo congiunto non hanno tardato ad arrivare, anzi, si sono presentati immediatamente.

Ed eccomi allora a condividerne un esempio con voi, un episodio occorso proprio ieri mentre giocavo con la mia piccola, sedute a terra nel suo piccolo regno.

Stavamo leggendo insieme il libro della fattoria, bellissimo testo corredato da fotografie e immagini disegnate regalato anni fa al Piccolo Uomo e passato in eredità alla Tata, soffermandoci sul cavallo (animale amatissimo e imitatissimo).
E lei che dice "àli" (che vuol dire "sale") e mi guarda: salire sul cavallo... dove ho un'immagine di una persona a cavallo? Esattamente dietro di noi, nella scatola delle carte tematiche - sezione mezzi di trasporto.
Allungo un braccio e cerchiamo insieme la carta del poliziotto a cavallo. Eccola! Ed ecco che guardiamo insieme altre carte tematiche, quelle contigue: la bicicletta ("papà!" dice lei, sì, il papà va in bicicletta!) e poi lo scuolabus ("Tato!", sì, il Piccolo Uomo va a scuola!) e poi il trattore; la Tata tutta entusiasta torna a toccare  e guardare il libro della fattoria, lo chiude per guardare la copertina e mostrarmi il trattore. Vero! C'è proprio il trattore!

E dentro il libro chi troviamo? I pulcini, la gallina, il gallo... "Pio, pio!" mi dice, "pio!". Ah, ecco, la canzone del pulcino, quella che abbiamo inserito nel suo libro indistruttibile (ne parleremo, promesso!).

Dove è il libro indistruttibile? Ancora una volta dietro di noi, e questa volta è la Tata che allunga il braccio e lo prende, così cerchiamo la canzone del pulcino, la cantiamo e poi la piccola Tata guarda ancora la fotografia del cavallo sul libro e dice "lattino!", perchè gioca spesso con gli animali della fattoria e la mamma mucca dà il lattino a tutti (puledrini compresi...  ).

E la fattoria? ancora una volta è lì vicino, al suo posto. In un attimo abbiamo un puledrino che beve il latte di mamma cavalla (la mamma mucca dormiva...).

Ci siamo trovate circondate di stimoli, pensieri, collegamenti mentali, esperienze emotive, ricordi, relazione.

Circondate da buone cose che hanno un loro posto, dentro e fuori la mente della mia Piccola Tata. 


Ordine fuori, ordine dentro; l'armonia di un ambiente a misura di bambino, dove tutto sia reperibile e riordinabile in autonomia rende possibili e migliori tutte le attività.

Favorisce l'elasticità della mente e il senso di sè, rende protagonisti del proprio percorso di vita.

Questo significa gettare basi di autonomia, questo è rispondere alla richiesta muta del bambino "aiutami a fare da solo", come diceva Maria Montessori.

Ogni cosa ha un posto e c'è un posto per ogni cosa. Fuori e dentro.

Ed è anche più spontaneo e facile riordinare, provare per credere!

Un abbraccio a buona giornata a tutti!
Maria Beatrice