Settimana Internazionale del Portare 2012



Secondo post della giornata (devo recuperare molto, ho trascurato il blog per troppo tempo!).

Periodo fecondo per chi sceglie l'accudimento ad alto contatto! Oltre a trovarci nella SAM 2012 (Settimana mondiale dell'Allattamento al Seno) sta per iniziare anche la Settimana Internazionale del Portare. Ho già parlato di fasce e supporti per il portare nei post “Effetto Fascia” 1 e 2 (una mini-saga, non c'è che dire!) e nella recensione di “Portare i Piccoli”, battesimo della sezione “Il libro sul comodino – Sharing Reading”.

Ciò che vorrei portare alla vostra attenzione oggi è il fatto che una pratica ad alto contatto come quella del portare racchiuda in sé molteplici valenze, effetti, benefici.
Chi porta se ne accorge da solo... ma per chi non ha (ancora?) potuto provare la gioia di portare addosso la propria creatura forse non è scontato scoprire che il portare promuova l'attaccamento, ad esempio. O che faciliti l'allattamento al seno, la comprensione dei segnali del bambino riguardo a fame, dolori di varia entità e origine, ritmi del sonno...

Frequentando alcuni gruppi in facebook ho letto un commento che mi ha lasciato molta tristezza in cuore: una mamma diceva “Portare? Eh no! Passi allattare, ma fare anche da mezzo di trasporto no!”. E perchè, mamma, dici così? Quando avevi il tuo figliolo nel ventre non lo portavi, forse? Non eri per lui tutto, anche “mezzo di trasporto”?

E ora che è nato e un po' cresciuto, anche se magari sa già camminare da solo, perchè non vale più questa felice vicinanza di corpi e di cuori? Tu non sei più tu? Lui non è più lui?

Anche io ho iniziato ad usare un po' di passeggino fronte mamma, ma portare la mia piccola in fascia è ancora un'esperienza intensa e gioiosa, per entrambe.

Dov'è finita la gioia degli inizi, mamma? Sono sicura che non è persa, magari si è nascosta, come il latte che non scompare, anche se a volte sembra così.

Che dite, lettori di Educazione Consapevole?
Vi abbraccio e vi saluto, a prestissimo!

Maria Beatrice