Effetto fascia 2 - La storia continua

Buongiorno a tutti! 

Qualche sera fa, durante una breve passeggiata nei dintorni con tutta la famiglia al seguito, mi è capitato quel che ora vi racconto.

Papà e piccolo uomo davanti; ovviamente mamma e pulcina-nella-fascia... dietro.

A un certo punto papà si gira e - sbalordito - dice: "ho visto un'altra mamma con la fascia!" .
"No! Non dirmelo! Non ci credo! Dove?" dico io, sconvolta dall'idea che in questo paesello popolato di passegggini e carrozzine ci possa essere un'altra mamma "strana" come la sottoscritta. Basita e perfino emozionata dalla speranza di poter incontrare un'altra mammacanguro che, magari, abbia voglia di fare due passi insieme una mattina o due chiacchere un pomeriggio o chissà cos'altro...

Speranzosa e quasi commossa mi dirigo a lunghi passi (isomma, lunghi... lunghetti... ) verso la curva dietro la quale è stata avvistata l'improbabile mammacanguro 2 di questo luogo e... quasi mi ci scontro, perchè mentre lei gira la curva in un senso io la giro nell'altro.

Ma la sorpresa è ancora più grande quando vedo che si tratta di lei, la mia dirimpettaia neomamma che vedo praticamente tutti i giorni dal balcone o che incrocio sulla via (abitiamo in una via a fondo chiuso e non c'è un gran viavai, se passa qualcuno lo vedi sempre).

La stessa neomamma che mai e dico mai una volta ha risposto ai miei sguardi e abbozzi di sorriso, ai miei pudici e prudenti tentativi di approccio.

La stessa che usciva sempre col bimbo in carrozzina, il cane al guinzaglio e le cuffie nelle orecchie.

E anche questa volta... fa finta di niente e prosegue il suo cammino. Cane al guinzaglio e cuffie nelle orecchie. E bimbo nella fascia.

E io? Resto lì, imbambolata, confusa, un po' delusa e un po' scocciata da questo atteggiamento che non capisco molto, ma stupita e contenta di questa nuova fascia circolante per le vie.

Mi piace pensare di essere stata io ad aver fatto "conoscere" la fascia a questa neomamma... in fin dei conti me l'ha sempre vista addosso e una volta sono stata fermata da sua sorella che mi ha visto uscire di casa con la piccola nella pouch-sling e abbiamo scambiato qualche battuta di cortese vicinato.

Insomma, mia neomammacanguro dirimpettaia... ti decidi a farmi un sorriso? 

Chiudo il post con una riflessione che già avevo avuto modo di condividere alla presentazione di "Me lo leggi?" di Giorgia Cozza alcune settimane fa. Si parlava di lettura ad alta voce con i bambini e dell'importanza di aiutare i bambini ad amare i libri fin da piccolissimi. Le mamme presenti raccontavano le proprie esperienze e anche io raccontai di come io e il piccolo uomo (e papà, ovviamente) frequentiamo la biblioteca del paese fin da quando l'ometto era piccolissimo (un anno e mezzo circa di età).
E raccontai di come la bibliotecaria mi avesse detto di non aver mai "tesserato" al prestito libri un bambino così piccolo in tanti anni di lavoro.
E, infine, di come mi accorsi di quante famiglie con bambini piccoli non avessero mai frequentato la biblioteca; alcune di queste famiglie, invece, avevano iniziato a provare ad ususfruire dei servizi della biblioteca proprio dopo che gliene avevamo parlato. E ci capitava di trovare nell'area dedicata ai bambini altri bambini che erano lì per la prima volta, grazie alla nostra esperienza condivisa.

Come a dire che ogni gesto che compiamo può essere di aiuto a noi ma anche di stimolo ed ispirazione per altri. E vale anche per tutti i gesti, educativi e... diseducativi. Libri, fasce... e tutto il resto!

Che ne pensate?
Un abbraccio a voi, amici di Educazione Consapevole!

Maria Beatrice