La matematica è un'opinione

Adesso posso affermarlo con cognizione di causa e prove alla mano: la matematica è un'opinione.

L'ho sempre sostenuto... bastava osservare la profe di fisica al Liceo, che tentava di spiegare i teoremi con dimostrazioni... che spesso non riusciva a completare e si giustificava dicendo "dovrei usare funzioni che non conoscete ancora per dimostrare questo teorema"... E io mi chiedevo "ma se dobbiamo studiare 'sta roba e poi impararla come facciamo se lei non ce lo spiega?!". Misteri della fede, ancora oggi per me si tratta di traumi irrisolti ed enigmi insoluti! 

Ma la mia vita di oggi mi insegna in altro modo che la matematica, decisamente e senza ombra di dubbio, è un'opinione.

Le cose stanno così: 1+1 NON fa 2; o meglio, 2 NON è il doppio di 1. Se si tratta di figli, ovviamente.

Perchè avere due figli non è come avere il doppio di un figlio. Macchè. Nel caso dei figli 1+1 fa almeno 4. In alcuni casi credo che faccia quasi 5. 

E per scoprirlo c'è un modo di efficacia provata e dimostrata: basta avere il primo figlio con la gastroenterite che vi chiama disperato dal bagno perchè ha bisogno di piangere tutte le sue lacrime su di voi e avere contemporaneamente la piccolina di 20 giorni attaccata al seno per la poppata di mezzanotte.

E la cosa drammatica è che tu, che sei la mamma di entrambi, purtroppo non ti sei sdoppiata dopo il secondo parto. Anzi. Ti sei un po' dimezzata.
Emotivamente sei sulle montagne russe e passi dall'esaltazione allo sconforto in un battibaleno.
Fisicamente non sei proprio un fiore in boccio; più che altro sembri sul viale del tramonto.
Cognitivamente ti sono rimasti due neuroni e con una sola sinapsi funzionante nel cervello non è che si facciano grandi cose.
La pazienza è partita per le vacanze e non sai se e quando tornerà.

Insomma: il caos ha preso possesso del tuo territorio di vita, soprattutto quello relazionale. 

E mentre tutto questo accade, ti sembra di aver speso proprio male gli ultimi anni della vita, perchè da quando è nata la sorellina, il tuo primo figlio te ne dice e te ne fa di tutti i colori - non sembra più nemmeno lui - e vederlo soffrire così ti spacca il cuore in due. E tu. ovviamente, pensi che probabilmente non hai fatto un gran lavoro come mamma, perchè se tuo figlio fa tutta questa fatica vuol dire che non hai saputo aiutarlo ad acquisire gli strumenti per affrontare questa sfida. Non è il momento di chiedersi cosa accadrà con altre sfide, per carità...

L'educazione consapevole che credevi di aver coltivato somiglia di colpo ad un deserto: che fine hanno fatto la sintonia, l'intesa, la comprensione, il feeling con tuo figlio? Sono scomparsi irrimediabilmente oppure torneranno? Domanda terribile, sapete? 

Ho imboccato un tratto di percorso di vita tortuoso, ci vogliono doti da equilibrista per non cadere e molta umiltà per rialzarsi dopo ogni - frequente - caduta. Come dice la mia amica Sabrina ( e lei di figli ne ha tre, per cui sa quel che dice), bisogna imparare ad accettare di essere mamme imperfette, che purtroppo fanno mancare qualcosa a qualcuno e che con la loro imperfezione sperano almeno di aiutare i figli ad accettare le proprie e le altrui imperfezioni. 

Ma se per ciò che riguarda la fatica del cuore e del corpo due figli non sono il doppio di uno, la cosa vale anche per l'amore. L'ho già scritto nel post "L'amore se lo dividi si moltiplica" e lo ribadisco: il cuore di una mamma sa assumere forme curiose: tipo borsa a soffietto, si gonfia e si allarga in modo imprevisto, scoprendo un'elasticità e una capienza che non immaginavi. E per fortuna... altrimenti scoppierebbe!

La mia amica Ale, compagna di Liceo e mammabis prima di me, me l'aveva annunciato pochi giorni prima dell'arrivo della mia piccolina: "Non voglio spaventarti Bea, ma credimi, due figli non sono il doppio di uno"!

Vedete: la mamma Ale sapeva benissimo che la matematica è un'opinione. Forse perchè lei, all'esame di maturità, aveva avuto il coraggio di portare Fisica, nonostante la nostra profe e le sue dimostrazioni indimostrabili. 

Buona notte amici di Educazione Consapevole, vado a riprendere il cosleeping estremo infilandomi tra il piccolo grande uomo e il side-bed della piccola (scavalcando pian piano il marito, ovviamente!). 

Un saluto a tutti,
Maria Beatrice