Una televisione amica dei piccoli

Come promesso all'interno del post in cui vi parlavo del libro “Bambini psico-programmati”, eccomi a condividere con voi qualche pensiero su un paio di programmi che, a mio avviso, sono idonei per la visione di bambini in età prescolare (3-6 anni).




Il primo programma è “Bear nella grande casa blu”, in onda su Rai YoYo alle ore 20.00. Si tratta di un programma della durata di mezz'ora, con una struttura narrativa semplice e comprensibile, caratterizzata dalla ripetizione di passaggi riconoscibili (benvenuto iniziale, canzone, presentazione dell'argomento della puntata ecc.). I personaggi sono ben differenziati in base a ruoli, età e tipologia; nella grande casa blu vivono il buon orso Bear e alcuni cuccioli: l'orsetta Gia, il lemure Trillo (ho scoperto su Wikipedia che si scrive Treelo!), le lontre Pip e Pop e il topino Tutter. A completare la squadra troviamo la Luna e Ombra (occasionalmente, anche altri personaggi: il Sole, la nonna di Tutter, Orsa – l'amica spagnola di Bear...).

Bear si comporta con dolcezza, pazienza e cortesia con tutti i cuccioli, rispettandone le diverse inclinazioni e caratteristiche. E' una figura a metà tra una mamma molto tenera e un papà paziente e allegro.

Ogni bambino può facilmente riconoscersi un uno dei cuccioli, perchè sono tipizzati in modo chiaro:
  • Gia è la saggia del gruppo, la più fantasiosa, quella che inventa i giochi del “far finta” e che coinvolge gli altri nelle sue esplorazioni, costruzioni ecc. (mi ricorda un po' Barbarbravo della serie “Barbapapà” - altro programma bello, istruttivo e pedagogicamente “centrato”);
  • Trillo è un tipo particolarissimo, ha un evidente disturbo del linguaggio (cosa per la quale, peraltro, nessuno si sogna di deriderlo) ed è molto affezionato a Gia, che è il suo leader autorevole. Colleziona piume, si entusiasma per tutto ed è un personaggio semplice e fondamentalmente tenero e sensibile;
  • Pip e Pop sono due lontre gemelle, vivacissime, colorate, allegre e amanti delle feste. Rappresentano una ventata di energia ogni volta che compaiono e fanno tutto insieme, anche se i loro dialoghi mostrano che proprio identiche non sono (anche questo è un messaggio pedagogico indiretto piuttosto interessante);
  • Tutter è il più piccolo tra tutti (mi riferisco alle dimensioni, non ci sono evidenti riferimenti all'età di Bear o dei cuccioli) e vive in una tana nel muro dentro la cucina. È di certo il tipo emotivo del gruppo; ipersensibile, un po' pauroso, bisognoso di conferme e molto affettuoso. Indimenticabili i suoi ringraziamenti commossi a Bear ogni volta che ne riceve l'aiuto “Tante grazie orso Beeeeeeeeeeeeeeeeeeear!”. È molto legato a nonna Tutter (che lui chiama “la mia nonnina”) e, inutile dirlo, tra tutti è sicuramente il mio preferito!
La Luna è l'amica serale di Bear che, a conclusione di ogni puntata (e cioè di ogni giornata nella grande casa blu), sale sul terrazzo e chiacchiera con lei, cogliendo l'occasione per riepilogare gli avvenimenti e per chiarire qualche punto importante di quanto accaduto. Luna e Bear ritualizzano poi la conclusione della puntata con la “canzone dell'arrivederci”, che parla chiaramente della necessaria separazione (il termine usato è “addio”) ma rassicura sulla possibilità di affrontarlo serenamente (“ma hey, io dico che è ok!”) nonché sul desiderio e sulla possibilità di incontrarsi di nuovo (“io non vedo l'ora di tornare” e “la Luna e l'orso della casa blu torneranno per giocare con voi”). A rafforzare questo concetto Bear saluti tutti ricordando che lui è sempre lì ad aspettarli (insomma, anche se non lo vediamo lui c'è. Mi ricorda tanto la “permanenza dell'oggetto” di Piagetiana memoria, grazie alla quale un bambino impara un po' per volta che la mamma continua ad esserci – e quindi potrà tornare da lui – anche se percettivamente non è lì con lui).

Vi è infine Ombra, una semplice ombra animata sul muro che compare – a volte perché chiamata con una canzoncina e altre volte di sua iniziativa – e che racconta brevissime storie in bianco e nero. Quel che considero utile di Ombra è la sua presenza allegra e gioiosa, in netto contrasto con quel che di solito l'ombra (cioè il buio) significa e rappresenta per i bambini. Sembra che Ombra sdrammatizzi il senso di oscurità del buio, pur mantenendo una struttura inafferrabile e misteriosa (non si sa dov'è prima di arrivare e non si sa dove finisce quando scompare).

Il ritmo narrativo del programma è lento ma non noioso, rispettoso delle capacità attentive di bambini sotto i 6 anni. Il tono emotivo è piacevole ed equilibrato, anche quando si attraversano passaggi più complessi (es. una scena in cui qualcuno si arrabbia, ha paura o simili) l'intervento di Bear riconduce gli animi ad una maggiore tranquillità grazie all'uso della consolazione (fisica e verbale), della chiarificazione, del ragionamento e, soprattutto, in virtù di un grande rispetto per tutti e per tutto.

Vi è inoltre ad ogni puntata un passaggio in cui, poco dopo aver affrontato l'argomento della puntata (“esplorare”, “contrari”, “sentimenti”, “scienza” ecc.) Bear chiede ai piccoli telespettatori cosa pensano o cosa sanno di quell'argomento. È sicuramente bello e interessante per i bimbi che guardano il programma ascoltare le voci di altri bambini che con semplicità e simpatia raccontano un pensiero, un'idea o un'esperienza delle loro.

La grande casa blu è accogliente, ordinata e allegra. Vi trovano posto elementi di vita quotidiana (dal dentifricio nel bicchiere in bagno ai disegni appesi sul frigorifero, dai quadri alle fotografie, dai fiori sul davanzale al telescopio in soffitta vicino al balcone). Arti, scienze, vita quotidiana, giochi e giocattoli... tutto è presente, come in una vera casa.

Un programma delicato e divertente, che non a caso è stato scelto per la fascia serale da Rai YoYo.

Il secondo programma di cui vi parlo è la “Melevisione”, in onda su Rai YoYo al mattino e al pomeriggio (intorno alle 17.30).



Quel che mi piace più di tutto in questo programma – che ha dietro di sé uno staff pedagogico, e si vede – è che recupera i personaggi classici delle fiabe (il principe, la regina, l'orco, il lupo ecc.) e ne fa una “cover” divertente e interessante, per cui il lupo cattivo diventa il buffo e sempre affamato LupoLucio, pasticcione e tutto sommato buono. Come è giusto che sia non vengono eliminate le figure negative (ne è un esempio Strega Varana), così da mantenere e salvare l'inevitabile incontro con la complessità del reale, non certo tutto bello-e-buono.

Il filo narrativo è tenuto da Milo Cotogno (ex Tonio Cartonio), detentore della bottega del Fantabosco, saggio, intelligente, creativo e fantasioso.

Tutti questi personaggi sono portati in scena da veri attori e questo rende l'impatto emotivo del programma più forte: ci sono delle persone vere e non disegni animati o pupazzi! Inoltre, i personaggi sono caratterizzati in modo più complesso e l'espressività dei volti, la mimica, le posture e tutto quanto possibile solo a personaggi “umani”, rendono più articolato il contenuto veicolato.

Gli abitanti del Fantabosco parlano un linguaggio tutto particolare, divertente e colorito. Sono usate le filastrocche e a volte le rime giocose. Non mancano curiosi neologismi (“Accipigna!”) e sgrammaticature buffe (l'orchessa Orchidea parla un po' come il guardiacaccia Hagrid della saga di Harry Potter!). È un modo per sdrammatizzare le difficoltà linguistiche dei bambini e per incoraggiarli a parlare nonostante piccoli o grandi errori di pronuncia o di enunciazione.

La “Melevisione” è un programma emotivamente più avvincente e quindi impegnativo rispetto a “Bear nella grande casa blu”; a volte bambini sensibili possono spaventarsi per un attimo o preoccuparsi davvero, ma la cornice emotiva è comunque gestibile (con l'aiuto di un adulto vicino).

Il messaggio educativo passa attraverso semplici “morali” (la famosa “morale della favola”!), chiarite e riepilogate da Milo.

Insomma, anche in questo caso un programma sano, intelligente, simpatico e istruttivo.

Se siete interessati a nuove chiacchierate sui programmi televisivi adatti ai bambini ditemelo e... continueremo a parlarne insieme! Anzi, se qualcuno di voi desidera scegliere un programma di cui parlare, è il benvenuto!

Buona navigazione a tutti,

Maria Beatrice :)